TRA ARTE E NATURA NELLE VALLI DEI MARCHESI DI SALUZZO
Programma di viaggio: 3 giorni – 2 notti
Venerdi: Valle Po
Escursione al Pian del Re e alle sorgenti del Po da Crissolo (2h.30 min. circa di camminata).
Visita di Revello e del Museo Naturalistico del Parco del Po.
Proseguimento per Staffarda e visita dell’Abbazia.
Sabato: Valle Varaita
Visita alla Parrocchiale di S. Maria Assunta a Rossana.
Visita alla Chiesa di S. Massino a Isasca, si prosegue per Sampeyre con sosta a Melle per acquistare il tipico “Toumin del Mel”.
Visita alla Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo a Sampeyre.
Visita alla Chiesa di Sant’Eusebio e alla Parrocchiale di S. Margherita di Casteldelfino.
Visita al caratteristico borgo di Chianale a Pontechianale, proseguimento fino al Colle dell’Agnello
ed al confine francese.
Domenica: Valle Maira
Visita all’Abbazia dei SS. Pietro e Costanzo a Villar S. Costanzo e alla Riserva Naturale dei Ciciu.
Visita al centro storico di Dronero
Visita alla Chiesa di S. Salvatore a Macra.
Visita alla Chiesa di San Peyre a Stroppo
Per il ritorno si può salire fino al Colle d’ Elva (consigliata la visita alla parrocchiale di S. Maria Assunta) per poi scendere a Sampeyre e tornare attraverso la Val Varaita.
Le Valli Occitane
Nelle valli alpine del Marchesato di Saluzzo si parla ancora quotidianamente la “lenga d’oc” (lingua d’oc) o “occitan” (occitano), una delle più vecchie lingue romanze (cioè derivate dal latino): una lingua che prima ancora che nascesse l’italiano letterario era conosciuta in tutta Europa grazie ai capolavori letterari composti dai trovatori, i “trobadors”.
Ancora oggi la lingua occitana è parlata da buona parte della popolazione d’area occitana francese, dal Delfinato alla Guascogna, e in Val D’Aran nei Pirenei catalani.
Quella occitana è una cultura viva nelle valli che si rintraccia nel costume, nell’arredo, nella cucina, ma anche nella produzione di poeti contemporanei, nella musica e in numerose iniziative culturali. |